Rivista di Diritto del Risparmio
Protective trust e ordinamento italiano.
La tutela dell’interesse del disponente alla protezione del patrimonio separato in trust[*]
di Tommaso Vito RUSSO [**]
This essay examines the compatibility of protective trusts and spendthrift provisions with the principles of the Italian legal system, with particular regard to patrimonial liability and the protection of the settlor’s interests. Starting from an analysis of the trustee’s role and the different legal positions of beneficiaries, the study explores the distinction between vested interests and contingent interests, as well as the role of contractual autonomy in shaping beneficiaries’ entitlements. Particular attention is devoted to clauses providing for the termination or modification of beneficiaries’ rights upon the occurrence of events that may jeopardize their effective enjoyment. Through a comparative and systematic analysis, the essay argues that such provisions do not necessarily conflict with Article 2740 of the Italian Civil Code, nor do they amount to contractual exemptions from attachment, since they may operate as resolutory conditions with ex nunc effects. The legitimacy of these clauses is grounded in the legal worthiness of the settlor’s interests, to be assessed on a case-by-case basis in light of the fundamental principles of the legal system. The analysis thus offers a conceptual framework for understanding protective trusts as instruments for implementing private autonomy, while ensuring an appropriate balance between the interests of the settlor, the beneficiary, and creditors.
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Rivista di Diritto del Risparmio
Ottobre – Fascicolo n. 3/2026
Il saggio analizza la compatibilità del protective trust e della spendthrift provision con i principi dell’ordinamento italiano, con particolare riferimento alla responsabilità patrimoniale e alla tutela dell’interesse del disponente. Muovendo dalla ricostruzione della funzione del trustee e delle diverse posizioni giuridiche dei beneficiari, l’indagine approfondisce la distinzione tra vested interest e contingent interest, nonché il ruolo dell’autonomia negoziale nella conformazione delle attribuzioni beneficiarie. Particolare attenzione è dedicata alle clausole che prevedono la cessazione o la modificazione dei diritti del beneficiario al verificarsi di eventi suscettibili di comprometterne l’effettivo godimento. Attraverso un’analisi comparatistica e sistematica, si sostiene che tali previsioni non integrino necessariamente una violazione dell’art. 2740 c.c., né costituiscano forme di impignorabilità convenzionale, potendo configurarsi quali condizioni risolutive con efficacia ex nunc. La legittimità di tali clausole viene ricondotta alla meritevolezza dell’interesse del disponente, da valutarsi in concreto alla luce dei principi dell’ordinamento. Ne emerge una ricostruzione del trust protettivo quale strumento di attuazione dell’autonomia privata, nel necessario bilanciamento tra gli interessi del disponente, del beneficiario e dei creditori.
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[*] Contributo approvato dai referee.
[**] Professore ordinario di Diritto Privato presso l’Università del Salento.
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