È sulla contrapposizione, difatti, che si gioca tutto: tra cittadini e litorali, tra persone abbarbicate tra mura avveniristiche per contenere i debordanti danni climatici e altre abbarbicate sulle coste, dove sono nate. Un conflitto insanabile tra modi di pensare, se stessi e l’ambiente. Uno scontro di “civiltà” che si consuma attorno a una villa sulla Palascìa (ormai una intristita imitazione di quella che, per fortuna, è oggi), tutto avvolto da una cappa di “faugno”, che satura l’aria e, forse, anche i pensieri.