L’Autore anima il cimitero di Spoon River, perché gli epitaffi, alla fine, altro non sono che una selva di note biografiche e autobiografiche, racconti personali, introspettivi, emozionali, pentimenti, rancori, delusioni, sbagli, aspettative realizzate e tradite; sono anche battibecchi a distanza, botta e risposta quasi dialogici tra i protagonisti, compaesani in vita e vicini di sepoltura.