Il cinismo del destino incattivisce Davide, che serba rancore, verso il fato, che gli ha terremotato tutte le certezze, a una a una, e verso gli altri, spesso troppo illusi e frivoli. Si ritrova disorientato, in una vita che non vede più sua, fatta di disillusione, scetticismo, ansia, passività; finché non si imbatte, a sorpresa, in un particolare lascito del nonno: la richiesta di intraprendere un viaggio, lontano, da solo, per ripercorrerne un altro, fatto dallo stesso anziano, molti anni prima, alla ricerca di un misterioso personaggio, Guglielmo Travi.