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Rivista di Diritto del Risparmio

 

Credito immobiliare al consumatore e dogma della sacralità del contratto[*]

 

di Tommaso Vito RUSSO [**]

 

This essay examines consumer protection aspects of Credit Agreements  relating to residential Immovable Property, focusing particularly on the significance of the creditworthiness assessment conducted by the lending institution. While a positive assessment leaves the lender with the discretion to decide whether or not to conclude the contract, a negative assessment creates an obligation to refrain from entering into it; failure to do so risks triggering the consequences established by sectoral regulations regarding misleading commercial practices. In such cases, when considering available remedies, it is argued that the dogma of the sanctity of the contract should be set aside to allow for corrective judicial intervention aimed at preserving the contract.

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Rivista di Diritto del Risparmio

Ottobre – Fascicolo n. 3/2026

Il saggio approfondisce i profili di tutela del consumatore nelle operazioni bancarie di credito immobiliare con particolare attenzione alla rilevanza della fase di valutazione del merito di credito da parte dell’istituto di credito; nell’ipotesi di valutazione positiva permane, in capo a quest’ultimo, il potere discrezionale di concludere o meno il contratto, mentre, nell’ipotesi di valutazione negativa, ricorre un obbligo di astensione dalla conclusione dello stesso, salvo incorrere nelle conseguenze previste dalla normativa di settore in tema di pratiche commerciali ingannevoli. In tale evenienza, nella prospettiva della valutazione dei rimedi, si ritiene che debba superarsi il dogma della sacralità del contratto, potendosi consentire un intervento perequativo del giudice, nella prospettiva della conservazione del contratto. 

 

 

 

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[*] Contributo approvato dai referee. 

[**] Professore ordinario di Diritto Privato presso l’Università del Salento.

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