Ecco, dunque, la bonaccia, con tutta la sua pericolosa silenziosità; il naufragio e la burrasca; l’ammutinamento e la pletora di temerari, reietti e codardi che popolano le chiglie, le coperte, i ponti e le stive, con le loro storie di fuga, di coraggio, di ignavia, di opportunismo, di umanità.