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di Elisabetta Tarantino

Consulente legale d'impresa

In data 14 maggio 2024 l’ESMA ha pubblicato il final report delle proprie linee guida sulla denominazione dei fondi contenenti termini ESG o legati alla sostenibilità (di seguito, le “Linee Guida”).

Negli ultimi anni, l’interesse degli investitori per i fondi d’investimento che promuovono fattori ambientali, sociali e di governance (Environmental, Social e Governance – “ESG”) è cresciuto notevolmente e si prevede che continui a crescere in futuro. Le pressioni competitive del mercato hanno incentivato i gestori a inserire nei nomi dei loro fondi una terminologia contenente riferimenti ESG, volta ad attirare l’interesse degli investitori.

Laddove tali riferimenti non corrispondano a determinati standard di sostenibilità da parte dei fondi, gli investitori sono esposti al rischio di greenwashing.

In tale ottica, le Linee Guida in oggetto forniscono criteri per l’utilizzo di termini ESG nella denominazione dei fondi, volti a tutelare gli investitori dai rischi connessi.

In particolare, le Linee Guida stabiliscono che per poter utilizzare riferimenti ESG nella denominazione dei fondi è necessario che almeno l’80% del patrimonio del fondo soddisfi caratteristiche ambientali o sociali o abbia obiettivi di investimento sostenibile.

Le Linee Guida prevedono, inoltre, l’applicazione di criteri di esclusione di determinati settori e servizi in relazione a fondi che presentino specifici riferimenti ESG nella propria denominazione. In particolare:

  • in relazione a termini legati a concetti quali “ambiente”, “impatto” e “sostenibilità” trovano applicazione le esclusioni applicabili ai benchmark allineati all’accordo di Parigi; e
  • in relazione a termini legati a concetti quali “transizione”, “sociale” e “governance” trovano applicazione le esclusioni applicabili ai benchmark di transizione climatica.

Nei casi di combinazione di termini e per i fondi che designano un benchmark come indice di riferimento, le Linee guida specificano ulteriori criteri.

Le Linee Guida saranno applicabili decorsi tre mesi dalla pubblicazione sul sito web dell’ESMA della traduzione in tutte le lingue dell’UE. In relazione ai fondi già esistenti a tale data, è previsto un periodo transitorio di sei mesi prima dell’applicazione delle Linee Guida.

 

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