Obbligazioni argentine: nella domanda di risarcimento del danno è implicitamente inclusa la richiesta di riconoscimento degli interessi compensativi.



2 min read

Nota a Cass. Civ., Sez. VI, 18 febbraio 2022, n. 5317.

di Donato Giovenzana

 

In esito ad una vertenza avente ad oggetto il risarcimento del danno per l’acquisto di obbligazioni emesse dallo Stato argentino, la Suprema Corte, dopo aver precisato che

  • se è vero che effettivamente non risultano richiesti espressamente gli interessi compensativi, va tuttavia osservato che, secondo un orientamento di legittimità, nei debiti di valore il riconoscimento dei cd. interessi compensativi costituisce una mera modalità liquidatoria del possibile danno da lucro cessante, cui è consentito al giudice di far ricorso, con il limite costituito dall’impossibilità di calcolare gli interessi sulle somme integralmente rivalutate dalla data dell’illecito (v. Cass., n. 1111/20; n. 18564718). Tali interessi sulla somma liquidata a titolo di risarcimento del danno hanno fondamento e natura diversi da quelli moratori, regolati dall’art. 1224 c.c., in quanto sono rivolti a compensare il pregiudizio derivante al creditore dal ritardato conseguimento dell’equivalente pecuniario del danno subito, di cui costituiscono, quindi, una necessaria componente, al pari di quella rappresentata dalla somma attribuita a titolo di svalutazione monetaria, la quale non configura il risarcimento di un maggiore e diverso danno, ma soltanto una diversa espressione monetaria del danno medesimo (che, per rendere effettiva la reintegrazione patrimoniale del danneggiato, deve essere adeguata al mutato valore del denaro nel momento in cui è emanata la pronuncia giudiziale finale)”;

ha statuito che

  • nella domanda di risarcimento del danno, quale debito di valore, è implicitamente inclusa la richiesta di riconoscimento sia degli interessi compensativi sia del danno da svalutazione monetaria quali componenti indispensabili del risarcimento, tra loro concorrenti attesa la diversità delle rispettive funzioni”.

Per il che il riferimento agli interessi compensativi, di per sé, non costituisce una componente del danno causato dall’inadempimento contrattuale ontologicamente distinta ed autonoma, bensì una mera modalità di liquidazione del debito di valore.

 

Qui l’ordinanza.

Iscriviti al nostro canale Telegram 👇

Ricerca avanzata


  • Categorie

  • Autori

  • Seleziona il periodo

Copy link
Powered by Social Snap