Leasing: la clausola di indicizzazione al cambio di valuta straniera, inserita in un leasing in costruendo, non integra uno strumento finanziario derivato.



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Nota a Cass. Civ., Sez. III, 22 febbraio 2021, n. 4659.

di Donato Giovenzana

 

La Suprema Corte ha cassato la sentenza impugnata, con rinvio alla Corte di Appello territorialmente competente, in diversa composizione, perché decida, nel merito, attenendosi al seguente principio di diritto:

la clausola di indicizzazione al cambio di valuta straniera, inserita in un contratto di leasing «in costruendo», non integra uno strumento finanziario derivato, essendo assimilabile solo finanziariamente, ma non pure giuridicamente, al «domestic currency swap», costituendo solo un meccanismo di adeguamento della prestazione pecuniaria“.

 

Qui la pronuncia.

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