Sulla rilevanza della qualificazione negoziale di “polizza facoltativa” ai fini della corretta inclusione di tale costo nel TAEG.



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Nota a Trib. di Torino, 21 gennaio 2021.

di Marzia Luceri 

 

 

 

 

Con sentenza, oggetto della presente nota, il Tribunale di Torino, accertata l’erroneità del calcolo TAEG previsto nel contratto di prestito personale di cui è causa, ha revocato il decreto con cui ingiungeva all’odierna opponente il pagamento, alla Banca-opposta, della somma di euro 36.391,12, oltre interessi e spese, per il credito afferente tale rapporto contrattuale.

In particolare, parte opponente lamentava la mancata inclusione nel TAEG del costo della polizza assicurativa che, diversamente dalla previsione contrattuale, era da qualificarsi come “facoltativa”, tant’è che, dalla documentazione prodotta in sede di giudizio monitorio, il TAEG dichiarato dalla Banca risultava inferiore rispetto a quello effettivamente applicato. Chiedevano, pertanto, dichiararsi la nullità della clausola contrattuale relativa al costo non incluso nel TAEG, con conseguente rideterminazione del medesimo, ai sensi dell’art. 125-bis T.U.B.

Ebbene, pur ravvisando nella documentazione contrattuale – precisamente alla clausola “Polizza assicurativa Copertura del Credito” – la dicitura “La copertura assicurativa è sempre facoltativa”, il giudicante ha voluto evidenziare la circostanza per cui, ai fini dell’inserimento nel calcolo del TAEG di tale costo, non rileva la rispettiva definizione contrattuale, ma la sussistenza di un “rapporto di connessione particolarmente elevato” tra il contratto di finanziamento e la polizza assicurativa, tale da ritenere quest’ultima un requisito necessario per ottenere il credito alle condizioni offerte.

Infatti, richiamando quanto affermato dal Collegio di Coordinamento ABF nella decisione n. 1187/2017, il Tribunale ha precisato che, qualora si dovesse dare esclusivo rilievo al dato formale della qualificazione della polizza assicurativa contrattualmente pattuita, la portata precettiva dell’art. 121 T.U.B. verrebbe ridotta sensibilmente “fino ad escluderla” (art. 121, II co. T.U.B.: «Nel costo totale del credito sono inclusi anche i costi relativi a servizi accessori connessi con il contratto di credito, compresi i premi assicurativi, se la conclusione di un contratto avente ad oggetto tali servizi è un requisito per ottenere il credito, o per ottenerlo alle condizioni offerte» ).

Tanto acclarato, quanto all’onere della prova circa la natura facoltativa o meno della polizza assicurativa, il giudice ha richiamato nuovamente l’orientamento giurisprudenziale dell’ABF per cui il consumatore deve provare, da un lato, che tale costo ha funzione genetica di copertura del credito e, dall’altro, che il contratto di finanziamento e il contratto assicurativo sono stati stipulati contestualmente e hanno pari durata. Inoltre, sempre sulla scorta di tale orientamento, il Tribunale ha evidenziato che, qualora il consumatore abbia assolto il suddetto onere, la banca può fornire elementi di segno contrario da cui poter desumere la natura facoltativa della polizza assicurativa, segnatamente: “i) che sono stati illustrati al cliente i costi di finanziamento con e senza polizza […] ; ii) e/o che condizioni simili, senza la stipula della polizza, sono state offerte ad altri soggetti con il medesimo merito creditizio […] ; iii) e/o che sia stato concesso al ricorrente il diritto di recesso dalla polizza senza costi e senza riflessi sul costo del credito, per tutto il corso del finanziamento […] .

In considerazione di quanto precede, valutata, da un lato, la sussistenza di plurimi, documentali e concordanti indici di obbligatorietà della polizza attesi il tenore stesso della clausola, la contestualità dei contratti e la circostanza […] che il costo dell’assicurazione è stato direttamente trattenuto al momento del versamento dell’importo finanziato” e, dall’altro, la mancata prova da parte opposta degli elementi idonei ad avvalorare la natura facoltativa del suddetto costo, il Tribunale di Torino ha accertato e dichiarato la natura obbligatoria della polizza assicurativa che dovrà, pertanto, essere inclusa nel calcolo del TAEG relativo al contratto di cui trattasi, così trovando applicazione l’art. 125-bis T.U.B.

 

 

Qui la pronuncia.

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