Regolamento IVASS N. 41/2018 in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi



Regolamento in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi (applicabile dal 1° gennaio 2019)

 

REGOLAMENTO IVASS N. 41 DEL 2 AGOSTO 2018 RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI INFORMATIVA, PUBBLICITÀ E REALIZZAZIONE DEI PRODOTTI ASSICURATIVI AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE 2005, N. 209 – CODICE DELLE ASSICURAZIONI PRIVATE.

Relazione

  1. Il quadro normativo europeo e nazionale.

La disciplina dell’informativa dei prodotti assicurativi è il risultato di un articolato sistema di fonti europee direttamente applicabili e di una normativa nazionale recentemente oggetto di revisione in occasione dell’attuazione della direttiva IDD.

A livello europeo, le imprese d’assicurazione sono obbligate a redigere:

  • dal 1° gennaio 2018, il documento standardizzato base “KID” (Key Information Document), per tutti i prodotti d’investimento assicurativi (IBIPs, Insurance Based Investment Product);
  • dal 1° ottobre 2018, l’IPID (Insurance Product Information Document), il documento informativo precontrattuale standard contenente la descrizione delle principali caratteristiche del prodotto, previsto dalla Direttiva IDD e dal Regolamento di esecuzione (UE) n. 2017/1469 dell’11 agosto 2017per i prodotti assicurativi danni.

Nell’ambito del decreto legislativo n. 68 del 2018 di recepimento della Direttiva IDD, modificativo del Codice delle Assicurazioni, il nuovo articolo 185 del CAP relativo all’informativa precontrattuale è stato modificato in modo da rendere l’informativa precontrattuale complessivamente coerente con la citata normativa europea.

A tal fine è stato predisposto un sistema informativo precontrattuale omogeneo per i rami vita e danni imperniato sulla redazione di tre documenti precontrattuali standard di base:

  1. l’IPID per i prodotti danni (previsto dalla normativa UE);
  2. il DIP Vita per i prodotti vita di “puro rischio” (previsto dal CAP come specificità nazionale);
  3. il KID per i prodotti d’investimento assicurativi (previsto dalla normativa UE).

Ciascun documento base viene affiancato, secondo le indicazioni dell’art. 185 CAP, da uno specifico “DIP aggiuntivo” che, unitamente al DIP Vita (non espressamente regolato a livello europeo), è disciplinato da IVASS con regolamento. Il documento informativo precontrattuale aggiuntivo è destinato a raccogliere le informazioni integrative e complementari rispetto a quelle contenute nei documenti di base, per una conoscenza più approfondita del prodotto e per guidare  il cliente verso una decisione informata su diritti e obblighi contrattuali. In esso, devono essere incluse anche le altre informazioni, come quelle sui reclami o sulla legge applicabile al contratto previste da Solvency II che, seppur non decisive per la scelta del prodotto, sono comunque di rilevante utilità per il consumatore.

2.   Schema di regolamento IVASS in materia di informativa, pubblicità e realizzazione dei prodotti assicurativi.

L’intervento regolamentare sostituisce (recast), aggiornandolo secondo i principi della normativa UE in materia e la conseguente novella del Codice delle Assicurazioni, il Regolamento n. 35, perseguendo quattro obiettivi principali:

  1. revisione dell’informativa precontrattuale per tutti i prodotti, attraverso la predisposizione di nuovi documenti semplificati e standardizzati in sostituzione dell’attuale nota informativa e scheda sintetica, ove prevista;

  • potenziamento della digitalizzazione attraverso: i) il potenziamento delle funzionalità della c.d. home insurance (aree riservate nei siti delle compagnie); ii) la sostituzione, su scelta del cliente, delle comunicazioni cartacee con comunicazioni che utilizzano mezzi digitali; iii) la riduzione dei vigenti obblighi di pubblicazione sui quotidiani;
  • rafforzamento dei presidi di tutela del contraente, in particolare per quanto riguarda l’informativa in corso di contratto e le modalità di redazione dei documenti contrattuali;
  • semplificazione del testo regolamentare e ulteriori adeguamenti necessari sulla base della normativa vigente, in coordinamento con il regolamento sulla distribuzione.

Con riferimento all’informativa precontrattuale, il testo – superando la struttura del Regolamento n. 35 che distingueva tra prodotti vita, prodotti di ramo III e V e prodotti danni – introduce la stessa articolazione di prodotti prevista dal CAP e, tenuto conto dei documenti standardizzati europei, predispone gli ulteriori modelli standardizzati in sostituzione delle vigenti note informative: il DIP aggiuntivo Danni; il DIP Vita, il DIP aggiuntivo Vita; il DIP aggiuntivo Multirischi; il DIP aggiuntivo IBIP.

Al fine di consentire di adattare i DIP alle variegate tipologie di prodotti presenti sul mercato viene prevista una struttura standardizzata, ma non sono declinate nel dettaglio le nozioni di informazione “principale” e informazione “integrativa”, pur specificando che non devono verificarsi duplicazioni di informazioni. A seguito dell’analisi dei DIP redatti dalle imprese, l’IVASS si riserva di fornire ulteriori indicazioni sulle modalità di compilazione, anche nella prospettiva di un’auspicata semplificazione dei prodotti. L’IVASS ha prestato attenzione alla semplificazione dei DIP aggiuntivi; tuttavia, in caso di prodotti particolarmente complessi o modulari, è possibile che il DIP aggiuntivo abbia una lunghezza maggiore.

Per aumentare la comparabilità dei prodotti e rimarcare la natura integrativa del modello informativo in parola rispetto al modello base, si stabilisce l’obbligo di riportare nel DIP aggiuntivo tutte le sezioni e rubriche anche nel caso in cui una o più di esse siano destinate a rimanere vuote per mancanza di informazioni integrative rispetto a quelle già riportate nelle omologhe rubriche del modello base.

Il DIP aggiuntivo Danni è stato redatto sulla base delle risultanze della pubblica consultazione del documento n. 3/2017 del 30 agosto 2017, apportando le modifiche ritenute necessarie per l’allineamento complessivo al nuovo CAP e alla struttura e contenuto degli altri DIP.

Il DIP aggiuntivo IBIP è stato predisposto con la finalità di integrare le informazioni previste nel documento KID per tutti i prodotti IBIPs. A seguito dell’adozione del “Documento CONSOB di pubblica consultazione del 28 giugno 2018” (1) che ha l’obiettivo di eliminare il Prospetto dei prodotti di ramo III e V, è stata definitivamente semplificata l’informativa precontrattuale dei prodotti IBIPs che, a regime, consisterà esclusivamente nel KID e nel relativo DIP aggiuntivo IBIP.

Il Regolamento persegue anche l’obiettivo di potenziare la digitalizzazione del mercato assicurativo, attraverso:

  1. revisione della disciplina delle aree internet riservate (c.d. home insurance) mediante l’introduzione dell’obbligo di consentire la gestione del contratto per le imprese autorizzate in Italia e, limitatamente ai contratti relativi all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, per le imprese comunitarie; le aree riservate potranno essere attivate anche tramite applicazione mobile, oltre che da sito internet;
  2. valorizzazione del sito internet con ampliamento dei contenuti a vantaggio degli utenti e delle imprese (pubblicazione dei set informativi di tutti i prodotti commercializzati, recapito gratuito per fornire assistenza ai contraenti, regolamenti della gestione separata, nonché dell’informativa sui conflitti di interesse e sulla finanza etica e sostenibile, fino ad oggi inseriti nell’informativa precontrattuale cartacea);

 

1 Modifiche al regolamento emittenti in materia di informativa precontrattuale concernente i prodotti finanziari emessi da imprese di assicurazione – recepimento della direttiva (UE) 2016/97 sulla distribuzione assicurativa (IDD).

  • introduzione dell’obbligo di gestione digitale delle informazioni contrattuali in modo da agevolare la raccolta di dati a supporto di un’efficace gestione della clientela target, nonché dell’individuazione dell’identità del beneficiario delle polizze vita, contribuendo pertanto a contenere il fenomeno delle polizze dormienti;
  • eliminazione dell’obbligo di pubblicazione nei quotidiani per i rendimenti delle gestioni separate e delle quote di OICR e fondi interni, nonché previsione della più generale modalità di comunicazione prevista dal Codice che può essere, a scelta del cliente, cartacea o digitale;

Particolare attenzione è stata rivolta al rafforzamento delle norme a tutela dei contraenti: sono state inserite disposizioni tese a facilitare ulteriormente la semplificazione contrattuale, a garantire la comparabilità delle condizioni in caso di modifiche in corso di contratto (modifica del tasso d’interesse garantito, esercizio delle opzioni, trasformazione del contratto) e a ridurre il fenomeno delle polizze dormienti.

E’ stata altresì disciplinata la predisposizione e la gestione della documentazione precontrattuale quando vi sono più soggetti che realizzano il prodotto assicurativo.

3.  Struttura del Regolamento

Il Regolamento si compone di 49 articoli, divisi in quattro Titoli, e da 7 allegati. Si riporta di seguito una sintesi delle diverse disposizioni.

Il Titolo I introduce le disposizioni di carattere generale, quali le fonti normative (art. 1), le definizioni utilizzate nel testo (art. 2) e l’ambito di applicazione del regolamento (art. 3). Riguardo a quest’ultimo, è stato ritenuto opportuno, data la rilevanza dell’informazione precontrattuale e contrattuale, di estendere le norme applicabili alle imprese assicurative che offrono prodotti assicurativi nel territorio italiano, in quanto autorizzate o abilitate ad ivi operare.

In particolare, per effetto di tale estensione, si applicheranno obbligatoriamente alle imprese UE le disposizioni relative al sito internet dell’impresa (che deve essere redatto almeno in lingua italiana, recare tutta la documentazione precontrattuale e le altre informazioni previste dal regolamento, nonché contenere i recapiti idonei a fornire tempestiva e gratuita assistenza ai contraenti) e, limitatamente ai contratti relativi all’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile per la circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le disposizioni relative alla home insurance. Non è escluso, tuttavia, che le imprese UE possano attivare la home insurance per gli altri rami, secondo le disposizioni di cui al presente Regolamento. Si intende in tal modo consentire un graduale allineamento rispetto agli obblighi previsti per le imprese italiane.

Il Titolo II, diviso in quattro Capi, contiene le disposizioni relative agli obblighi di informativa, inserendo, in particolare, le disposizioni regolamentari a supporto dei modelli standardizzati informativi.

Il Capo I, introduce norme generali relative a tutti i prodotti assicurativi. Sono dettati i criteri di redazione e di comunicazione delle informazioni della documentazione precontrattuale e contrattuale, nel rispetto delle indicazioni presenti sia nella normativa europea che nel Codice (art. 4), gli obblighi di riesame e di eventuale revisione (art. 5), gli obblighi d’informativa in caso di trasferimento d’agenzia e di operazioni straordinarie (art. 6), gli obblighi di riscontro delle imprese alle richieste d’informazione dei contraenti o degli aventi diritto (art. 7) e i criteri di archiviazione e conservazione della documentazione prevista dal Regolamento che devono essere seguiti dalle imprese, secondo le disposizioni del Codice dell’Amministrazione Digitale, nonché di limitazione delle richieste di documentazione esclusivamente a quanto non già in possesso delle imprese (art. 8). Nell’ambito delle regole generali, vengono incluse anche le disposizioni relative ai contratti in forma collettiva per i quali l’adesione è espressione di libera volontà dell’assicurato e comporti per il medesimo degli oneri economici (art. 9). Nel medesimo articolo è chiarito che tutti gli assicurati

hanno diritto di richiedere le condizioni contrattuali qualora non sia prevista la relativa consegna in fase precontrattuale. Modificando la previgente regolamentazione del Regolamento n. 35/2010, in base alla quale l’impresa doveva inserire nella “convenzione” stipulata con il contraente della polizza collettiva l’obbligo di quest’ultimo di consegnare all’aderente la documentazione precontrattuale, la nuova disposizione rimanda alle regole previste dal Regolamento sulla distribuzione per quanto riguarda l’individuazione degli obblighi di consegna. È stata, altresì, introdotta una disposizione relativa al contenuto del modulo di adesione, che deve riportare l’indicazione dei documenti precontrattuali che l’impresa è tenuta a consegnare all’aderente e dare evidenza degli altri diritti d’informazione in capo a quest’ultimo.

Il Capo II è specificatamente dedicato agli obblighi d’informativa relativi ai prodotti assicurativi vita diversi dai prodotti d’investimento assicurativi (con esclusione, quindi, delle polizze rivalutabili). Riguardo a questi ultimi, nella revisione dell’informativa precontrattuale sono stati elaborati documenti informativi semplificati e standardizzati, diretti ad agevolare la confrontabilità dei prodotti, a combattere le opacità informative del mercato e ad accrescere, di conseguenza, la fiducia del consumatore negli operatori.

Con riferimento al Documento Informativo Precontrattuale (DIP Vita), sono state replicate mutatis mutandis le norme di attuazione europee relative al documento base dei rami danni (il DIP Danni ovvero l’IPID disciplinato dal Regolamento di Esecuzione UE 2017/1469), inclusa quella relativa alla lunghezza massima del documento. E’ individuata la documentazione che deve essere predisposta e consegnata congiuntamente (c.d. set informativo, art. 10) e le caratteristiche dell’eventuale proposta di assicurazione, anche al fine di evitare il fenomeno delle polizze dormienti (art. 11). A questo riguardo, per ridurre il fenomeno, è stata incoraggiata la facoltà del contraente di designare un beneficiario in forma nominativa e, nei casi in cui questi manifesti esigenze specifiche di riservatezza, un referente terzo, prevedendo nel modulo di polizza appositi spazi destinati ad accogliere i dati necessari alla loro identificazione. Viene disciplinata la struttura e il contenuto del Documento Informativo Precontrattuale (DIP Vita, artt. 12, 13 e 14) e del Documento informativo Precontrattuale aggiuntivo (DIP aggiuntivo Vita, art. 15).

Un’evidenza separata viene data al Documento informativo precontrattuale aggiuntivo “DIP Multirischi” relativo ai prodotti assicurativi vita c.d. Multirischi. La norma fa riferimento a prodotti in cui siano abbinate garanzie vita di “puro rischio” con garanzie danni per i quali, ferma l’esigenza di documenti di base distinti (DIP Vita e DIP Danni) a causa dell’eterogeneità dei settori interessati, l’obiettivo di semplificazione è perseguito con la previsione di un’informativa aggiuntiva unitaria per tutte le garanzie che l’impresa ha scelto di includere nel prodotto per soddisfare le esigenze assicurative del target di clienti individuato in fase di ideazione del prodotto (art. 16).

E’ disciplinata l’informativa che l’impresa rende al contraente in merito alle opzioni previste dal contratto (art. 17). In particolare, in coerenza con l’articolo 185 del CAP, è stato previsto che il DIP aggiuntivo Vita contenga la descrizione di tutte le opzioni esercitabili, dando evidenza dei relativi costi massimi e delle modalità di esercizio; inoltre, viene disposto – per le opzioni esercitabili a scadenza o a data prevista nel contratto – che l’impresa trenta giorni prima dell’esercizio dell’opzione, consegni al contraente un’informativa specifica recante i costi effettivi, le condizioni applicate e il confronto tra nuove e vecchie garanzie, anche da un punto di vista fiscale, in modo da consentire al contraente di decidere in modo ponderato se esercitare l’opzione contrattuale o meno. Sono regolate le comunicazioni in corso di contratto (estratto conto, scadenza del contratto, prescrizione) (art. 18) e sono individuati gli obblighi dell’impresa nelle ipotesi di trasformazione del contratto, anche nel caso in cui la trasformazione venga realizzata attraverso il riscatto del precedente contratto (art. 19). In tale ipotesi è prevista la consegna al contraente, almeno sette giorni prima del riscatto o della sottoscrizione del nuovo contratto, del set informativo e dell’informativa specifica che, secondo l’allegato n. 7, aiuta il contraente a confrontare i due prodotti oggetto dell’operazione contrattuale. La disposizione si applica anche alla trasformazione di IBIPs.

Il Capo III disciplina gli obblighi di informativa relativi ai prodotti d’investimento assicurativi (c.d. prodotti IBIP). Viene individuata la documentazione (c.d. set informativo) che deve essere

predisposta (art. 20) e sono indicate le caratteristiche del Documento informativo precontrattuale aggiuntivo – DIP aggiuntivo IBIP (art. 21). Quest’ultimo è stato predisposto secondo uno standard che replica struttura e grafica dei modelli di DIP aggiuntivo relativi alle altre categorie di prodotti, con l’inserimento di ulteriori informazioni peculiari degli IBIP, in modo da sostituire le previgenti Scheda sintetica e Nota informativa, riportando in ogni caso le sole informazioni integrative del KID necessarie a rendere edotto il cliente circa il fatto che sta sottoscrivendo un contratto di assicurazione, anche se appartenente al genere dei prodotti “IBIP”. Viene confermato l’obbligo di invio della lettera di conferma di investimento dei premi per i contratti unit linked (art. 22).

Rispetto alla disciplina previgente, in analogia a quanto previsto per i prodotti vita diversi dagli IBIPs, è posto l’obbligo di descrizione delle opzioni, con evidenza dei costi e delle relative modalità di esercizio, all’interno del DIP aggiuntivo IBIP, nonché l’obbligo di comunicazione trenta giorni prima della scadenza per le obbligazioni a scadenza o a data certa. Analogo obbligo di comunicazione è previsto tre giorni prima dell’esercizio delle opzioni che determinano una variazione del capitale garantito (art. 23). Con riferimento all’informativa in corso di contratto, viene disciplinata la pubblicazione periodica delle informazioni relative alle prestazioni assicurative (art.

24) e l’estratto conto annuale differenziato per tipologia di prodotto (art. 25). Alla luce della diffusione ed accessibilità alle tecnologie digitali e tenuto conto della possibilità per il cliente di richiedere in ogni momento all’impresa il valore della quota del fondo interno o della quota o azione collegata al prodotto, permane l’obbligo di pubblicazione sul sito, ma viene abolita la pubblicazione obbligatoria giornaliera sui quotidiani di tali informazioni, sostituita dal diritto del contraente di richiedere tale informazione all’impresa.

Viene confermato l’obbligo di comunicare al contraente – per i prodotti unit e index – le perdite superiori al 30% del premio, chiarendo che tale percentuale è calcolata rispetto alla quota investita in unit o index. Al fine di consentire la verifica del rispetto di tale previsione e facilitare l’esercizio dei poteri di intervento previsti dalla normativa vigente, si introduce l’obbligo di trasmissione ad IVASS di tali comunicazioni, da inviare secondo istruzioni operative che verranno successivamente rese note (art. 26).

Il Capo IV è dedicato agli obblighi di informativa relativi ai prodotti assicurativi danni. Analogamente alle omologhe disposizioni sui prodotti vita e IBIP, viene indicata la documentazione da predisporre ai fini della vendita di tali prodotti (art. 27). L’obbligo di pubblicazione della documentazione precontrattuale, prima circoscritto ad un numero limitato di rami (infortuni, malattia, rischi relativi all’abitazione con riferimento a furto, incendio e responsabilità civile del capo famiglia, polizze connesse a mutui e ad altri contratti di finanziamento), è stato ora esteso a tutti i rami danni. Vengono poi specificate alcune avvertenze e contenuti che devono essere inseriti  nelle polizze (art. 28) e precisati struttura e contenuto del DIP aggiuntivo Danni (art. 29). Quest’ultimo è stato redatto sulla base delle risultanze della pubblica consultazione del documento

  • 3/2017 del 30 agosto 2017, i cui esiti sono confluiti nel presente regolamento. Le modifiche proposte riguardano l’allineamento alle disposizioni del Codice e all’integrazione del DIP con le informazioni relative all’indicazione del cliente target e dei costi medi a carico del contraente.

Il Titolo III, diviso in quattro Capi, detta le disposizioni in materia di prodotti assicurativi.

Il Capo I regola la pubblicità dei prodotti assicurativi. E’ stata confermata la precedente disciplina generale relativa alla pubblicità effettuata dalle imprese mentre la disciplina relativa alla pubblicità degli intermediari è confluita più razionalmente nel regolamento sulla distribuzione. In particolare, le norme dispongono che la pubblicità si svolga secondo i principi di chiarezza e correttezza nonché in conformità al contenuto del set informativo cui i prodotti si riferiscono e in modo tale che ne sia riconosciuta la natura pubblicitaria rispetto ad ogni altra forma di comunicazione (art. 30). Vengono, inoltre, dettate norme sugli elementi della pubblicità, con specifico riferimento alla precisa riconducibilità del prodotto, chiaramente presentato, all’impresa, esattamente indicata, e alle specifiche ulteriori avvertenze che devono essere fornite (art. 31). Estendendo l’ambito di applicazione a tutti i prodotti IBIP, sono previste disposizioni sulle modalità di presentazione dei rendimenti dei prodotti d’investimento assicurativi (art. 32).

Il Capo II detta i principi, gli obblighi e le precauzioni che debbono essere osservati nella realizzazione dei prodotti assicurativi.

Confermando i principi contenuti nella lettera IVASS al mercato del 14 marzo 2018, è stato espressamente introdotto l’obbligo di redigere i contratti assicurativi utilizzando un linguaggio semplice e chiaro, in linea con le espressioni e la struttura usate nella documentazione precontrattuale (art. 33). Per i prodotti realizzati da più produttori (da più imprese o da una o più impresa e uno o più intermediari che realizzano prodotti assicurativi ai sensi dell’articolo 3, paragrafi 1, 2 e 3, del Regolamento delegato (UE) 2017/2358 della Commissione del 21 settembre 2017, c.d. manufacturer de facto), è previsto, a tutela dell’assicurato, da una parte, che i soggetti coinvolti realizzino un unico documento precontrattuale, in modo da garantire unitarietà ed intellegibilità all’informativa, dall’altra, che pubblichino in ogni caso i documenti su tutti i rispettivi siti internet. Inoltre, per agevolare l’esercizio dell’azione di vigilanza, e in aderenza a quanto previsto per i requisiti di product governance dal Regolamento delegato (UE) 2017/2358 della Commissione del 21 settembre 2017, è richiesta la predisposizione di un accordo scritto che specifichi la collaborazione dei produttori nel rispettare i requisiti previsti dal presente Regolamento (art. 34).

La materia dei conflitti d’interesse, già prevista nella normativa precedente, è stata adeguata mutatis mutandis alla disciplina dei conflitti di interesse prevista dalla Direttiva sulla distribuzione assicurativa e l’informativa viene inserita nel sito internet dell’impresa anziché nella documentazione precontrattuale (art. 35). Analoga scelta sulle modalità informative è prevista per le informazioni volte ad illustrare tutti gli aspetti che consentono di qualificare il prodotto come “etico” o “sostenibile” (art. 36).

Con il Capo III sono state confermate le disposizioni particolari, già in passato regolamentate in considerazione di alcune loro specifiche caratteristiche, relativamente ai contratti unit-linked (art. 37), infortuni e malattia (art. 38) o connessi a mutui ed ad altri contratti di finanziamento (art. 39). Con riguardo ai contratti infortuni e malattia, confermando quanto previsto dalla lettera IVASS del 28 febbraio 2018, è prevista, in aggiunta alla disposizione vigente, la possibilità che gli eredi dell’assicurato, nel caso di premorienza di quest’ultimo rispetto al termine minimo previsto dall’impresa per l’accertamento dei postumi permanenti dell’invalidità derivante dalla malattia o dall’infortunio, o all’accertamento medico-legale dell’impresa, possano dimostrare la sussistenza del diritto all’indennizzo mediante la consegna di altra documentazione idonea ad accertare la stabilizzazione dei postumi. Viene, inoltre, previsto che la modifica del tasso d’interesse garantito sia consentita solo sulla base di meccanismi predefiniti nelle condizioni di polizza e nel rispetto dell’articolo 33 del Codice; in ogni caso la variazione è previamente comunicata al contraente e si applica esclusivamente ai premi con scadenza successiva (art. 40).

Nel Capo IV sono confluite le disposizioni sulla gestione telematica dei rapporti assicurativi. Vengono confermate le disposizioni già in essere con riferimento all’obbligo di creazione del sito internet prevista nel Regolamento ISVAP n. 34 del 2010 (art. 41) con l’aggiunta dell’obbligo di pubblicare tutti i set informativi dei prodotti commercializzati, l’informativa sui conflitti di interesse e la finanza etica e sostenibile, il regolamento della gestione separata, nonché il recapito telefonico o qualsiasi altro strumento idoneo a fornire tempestiva e gratuita assistenza ai contraenti; nel sito dovranno anche essere attivate, nei limiti di cui all’art. 3, specifiche aree riservate all’accesso di ciascun contraente alle proprie posizioni assicurative.

Il regolamento viene integrato introducendo l’obbligo di consentire, mediante le aree riservate, la possibilità di dare disposizioni sulla gestione del rapporto contrattuale (che potranno essere processate successivamente dall’impresa), oltre che l’accesso alle informazioni rilevanti, inclusi i dati sul beneficiario e l’indicazione di un referente terzo nel caso in cui il contraente manifesti esigenze di riservatezza, in modo da prevenire il fenomeno delle polizze dormienti (art. 42). Attraverso la home insurance, è richiesto de minimis la possibilità di inserimento di richieste

dispositive a fronte delle quali l’impresa deve dare seguito ma non è escluso che l’impresa possa incrementare tale funzionalità consentendo anche modalità operative più evolute ed automatiche. Tale strumento non esclude, tuttavia, che il contraente che ha attivato l’area riservata possa comunque rivolgersi all’intermediario che ha collocato il prodotto per poter effettuare l’operazione. È inoltre prevista anche la possibilità che l’accesso alle aree riservate sia consentito, oltre che dal sito, anche tramite applicazione informatica, in ogni caso secondo modalità che garantiscano la riservatezza delle informazioni dei contraenti (art. 43). Viene confermato l’obbligo di informare gli interessati dell’esistenza delle aree di accesso e delle modalità di attivazione (art. 44) e l’esclusione dall’ambito di applicazione per rischi particolari (art. 45). Viene, infine, affermato il principio della gestione digitale dei dati anagrafici e dei dati presenti nei contratti sottoscritti (relativi al contraente, al beneficiario e al referente terzo nelle polizze vita) e delle informazioni sulle coperture attive, anche al fine di adempiere alla disciplina in materia di POG recepita dal Codice e di limitare il fenomeno delle polizze “dormienti” (art. 46).

Il Titolo IV contiene le disposizioni transitorie e finali, regolando gli aspetti transitori della normativa (art. 47), le abrogazioni (art. 48) e l’entrata in vigore del regolamento (art. 49). Alla luce delle numerose modifiche, il documento fissa l’entrata in vigore al 1° gennaio 2019 in modo da consentire alle imprese di adeguare la documentazione e la struttura organizzativa. Per gli obblighi relativi alla gestione digitale del rapporto di assicurazione, le imprese si adeguano entro il 1° maggio 2020, tenuto conto degli ulteriori adempimenti operativi connessi all’applicazione delle disposizioni. Per l’adempimento ai nuovi obblighi previsti in caso di trasformazione, le imprese si adeguano entro il 1° maggio 2019.

Gli allegati recano i modelli standardizzati relativi ai DIP introdotti da IVASS (all. 1-6) e dell’informativa da rendere in caso di trasformazione (all. 7). 

Documenti:

  1. Regolamento n. 41 IVASS del 2/8/2018 pdf 402.6 KB
  2. Relazione al Regolamento n. 41 IVASS del 2/8/2018 pdf 514.3 KB
  3. Regolamento n. 41 IVASS – Istruzioni sull’informativa dovuta all’IVASS sulle perdite relative ai contratti unit linked e index linked pdf 133.9 KB

 

 

Fonte: www.ivass.it

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