Le vite si intrecciano in un gioco congiunto, in cui non esiste una direzione univoca, ma ci si libra costantemente sul filo di seta e restare in equilibrio è difficile.
La fedeltà é il rispetto costante di promesse, ideali e risultati. Nei confronti di chi bisogna restare fedeli? Quando i desideri contrastano si deve fare una scelta: venire meno a se stessi o assecondare l’unica natura che realmente ci appartiene (la nostra).
L’autore intreccia le vite, le circostanze e le occasioni; i personaggi si incontrano e tessono le proprie ragnatele di emozioni, in cui l’esca non è quella che cede al desiderio sessuale, ma all’idea dell’evasione, senza conseguenze ulteriori.
La fedeltà all’apparenza, alla routine, alla non occasionalità del rapporto è ció che fuorvia i personaggi e li tormenta nella ricerca spasmodica di dare un nome alle sensazioni, quando invece basterebbe seguire l’istinto e non rimuginare sulle occasioni (perdute o prese al volo).
Il sesso d’avanguardia non è il traguardo, la vera temerarietà si misura nell’attimo in cui si cede all’idea di evadere… il pensiero, talvolta, può bastare a consumare un desiderio che non avrà conseguenze se non nella mente di chi lo elabora.