Una lotta contro la pena di vivere che ogni protagonista porta avanti a modo suo.
Una riflessione sulla vita, la speranza di una rivoluzione salvifica dell’orticello che ognuno coltiva dentro di sé.
Il risultato non è garantito, ma la ricerca disperata della speranza del cambiamento produrrà, in ogni caso, un risultato nelle singole vite, sarà comunque un traguardo, una spunta, una tacca di elevazione di livello in una vita che parte in svantaggio.
Il senso della stessa esistenza è racchiuso nella ri-fondazione della vita, un nuovo nascere alle soglie della prossima alba o, nel caso del protagonista del racconto che dà nome al libro, del nuovo decennio: il trentesimo anno.