Una riflessione socio-culturale che sfocia in una vignetta di romanzo epico-cavalleresco, rivisitato in chiave originale, fresca e scintillante.
Una lettura estiva che rianima dalla calura agostana o una dolce coperta letteraria per un autunno ventilato, questo testo è “quattro stagioni” e si adatta perfettamente ad ogni lettore, che pur ripercorrendone i passaggi riesce a darvi uno spessore ogni volta diverso e personale.