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Nota a ACF, 29 aprile 2024, n. 7321.

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Un operaio pugliese ha investito in azioni Saipem, tra il 9 aprile 2015 e l’11 febbraio 2016. Il crollo del prezzo delle azioni ha generato perdite complessive pari a euro 125.951,55.

Nello specifico, con l’assistenza legale di Martingale Risk, è stata contestata all’Intermediario la violazione degli obblighi informativi precontrattuali, per non avere reso note le caratteristiche, la natura ed il rischio connesso alle azioni, ma anche la violazione degli obblighi in tema di profilatura e delle regole in tema di adeguatezza e di appropriatezza.

Il risparmiatore, considerando l’assenza di conoscenze in ambito economico-finanziario, si era da sempre affidato ai consigli del personale della Banca, nell’ambito del servizio di consulenza.

L’Arbitro ha riconosciuto il mancato adempimento per gli obblighi di informativa attiva. La banca non ha fornito le schede prodotto, mentre il documento informativo sui rischi è stato ritenuto troppo generico: la mera messa a disposizione della documentazione di offerta predisposta dall’emittente non è stata ritenuta sufficiente.

Il Collegio ha, inoltre, evidenziato le discrepanze tra la profilatura e la competenza finanziaria del cliente, le contraddizioni presenti nei vari questionari Mifid e l’alta concentrazione sui titoli Saipem.

In conclusione, è stato accolto il ricorso, riconoscendo al cliente un risarcimento pari a euro 151.015,91, comprensivo di rivalutazione monetaria.

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