L’incipit quasi banale, della storia di un’amicizia adolescenziale maturata nel tempo e crollata sotto il peso insostenibile di un tradimento, diventa occasione di approfondimento della natura umana, delle minuziose sfumature di ogni passione, tensione, vizio e virtù.
Le braci, che non sono cenere, rappresentano un conto aperto con il passato, qualcosa che resta sospeso nel tempo, che brucia, sommessamente, nel cuore di un incendio ormai domato, la forza di non desistere, la resilienza dello spirito.