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Nota a Trib. Lecce, 23 febbraio 2024.

Chi opera nel contenzioso bancario sa bene che nel titolo del presente articolo c’è qualcosa che non quadra.

Come può essere ammessa una consulenza contabile e conseguentemente assolto il relativo incarico se manca la materia prima? Cosa è accaduto?

È accaduto che un correntista aveva agito in giudizio per ottenere la ripetizione delle somme indebitamente versate in favore di un istituto di credito.

Aveva, tuttavia, commesso un grave errore dimenticandosi di produrre in giudizio gli estratti conto.

Il CTU nominato aveva dichiarato di essere nell’impossibilità di assolvere al proprio incarico in assenza di produzione in giudizio degli estratti conto medesimi.

Il Giudice aveva, pertanto, revocato l’ordinanza ammissiva della CTU per non avere parte attrice allegato gli estratti dei conti correnti e aveva rinviato per la precisazione delle conclusioni.

In sede di comparsa conclusionale, tuttavia, il correntista riteneva di insistere nell’ammissione della CTU sulla base delle seguenti argomentazioni.

Pur in mancanza di produzione degli originali degli estratti conto relativi ai rapporti contestati, i relativi dati erano stati analiticamente riprodotti nell’ambito della relazione tecnica di parte. Ogni deduzione contenuta negli scritti difensivi attorei si basava sugli estratti conto ivi recepiti, i quali venivano richiamati in qualità di necessario antecedente logico di ogni allegazione ed argomentazione attoree, finendo per costituire essi stessi l’allegazione principale su cui si fondava l’intero impianto difensivo. Ciò poteva chiaramente desumersi dal contenuto stesso della citazione.

La banca convenuta giungeva a contestare apertamente solo i risultati cui era giunta la relazione tecnica di parte e non anche i fatti riprodotti nella relazione medesima che, nella specie, erano rappresentati dagli estratti conto ivi riprodotti.

Gli estratti conto, come riprodotti nella relazione tecnica di parte e richiamati nelle allegazioni attoree, avrebbero dovuto ritenersi, pertanto, secondo le deduzioni del correntista, alla stregua di fatti non contestati e pertanto, ai sensi dell’art. 115 c.p.c., non abbisognevoli di essere comprovati giudizialmente in difetto, giustappunto, di contestazione circa il loro tenore.

Il Tribunale, con ordinanza del 23.02.2024, condividendo le argomentazioni del correntista, rilevava che, pur non essendo stati prodotti gli estratti conto, tuttavia “i dati relativi a detti estratti conto risultano trasfusi nella documentazione di calcolo allegata alla c.t.p. di parte attrice; c.t.p. della quale parte convenuta ha espressamente contestato soltanto le risultanze e non anche la rispondenza al vero dei dati di calcolo inseriti; ritenuto, dunque, effettivamente esperibile la già disposta consulenza tecnica sulla base della documentazione in atti”.

Il Tribunale rimetteva, pertanto, la causa sul ruolo istruttorio e disponeva la CTU contabile.

Anche nella specializzazione professionale, sono sempre i principi generali dell’ordinamento processuale a reggere ed orientare la nostra condotta.

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