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di Elisabetta Tarantino

Consulente legale d'impresa

In data 16 febbraio 2024 la Banca d’Italia, la CONSOB e l’IVASS, d’intesa con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), hanno pubblicato sui rispettivi siti web una Comunicazione con cui aggiornano i Criteri, emanati nel 2012 e aggiornati una prima volta nel 2018, per l’applicazione del divieto di assumere o esercitare cariche tra imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nei mercati del credito, assicurativo o finanziario (cd. “divieto di interlocking”).

In particolare, l’aggiornamento riguarda il metodo di calcolo del fatturato delle imprese ai fini dell’applicazione della soglia di rilevanza dimensionale degli intermediari coinvolti.

Più precisamente, a seguito della revisione dei Criteri operata nel 2018, per fatturato si intendeva, per le banche e per gli altri intermediari finanziari, un decimo del totale dell’attivo dello stato patrimoniale, esclusi i conti d’ordine; mentre per le imprese di assicurazione, il valore dei premi incassati. Tali soglie corrispondevano a quelle previste dall’art. 16 della Legge n. 287/90 (c.d. “Legge Antitrust”) che – nel circoscrivere le concentrazioni rilevanti, sottoposte a forme di comunicazione all’Autorità competente – fissa una soglia minima di fatturato totale realizzato dall’impresa (o gruppo di imprese) oggetto dell’acquisizione.  

Con Legge n. 118/22 sono state, tuttavia, apportate modifiche al citato art. 16 della Legge Antitrust. In particolare, con riferimento alle banche e agli intermediari finanziari é sostituito il precedente metodo di calcolo basato sulla dimensione dell’attivo patrimoniale degli intermediari con un altro metodo fondato sui proventi derivanti dalla gestione, assicurando così una piena convergenza tra la disciplina nazionale in materia di notifica delle operazioni di concentrazione e le previsioni del Regolamento (UE) n. 139/2004 applicate dalla Commissione Europea per la valutazione delle concentrazioni di dimensione euro-unitaria. Più nel dettaglio, in linea con il citato Regolamento, il nuovo testo dell’art. 16, comma 2, della Legge Antitrust prevede che, con riferimento a questi soggetti, per fatturato si intende la somma delle voci di conto economico ivi elencate e non più, come in passato, il decimo del totale dell’attivo dello stato patrimoniale. Per quanto riguarda le imprese di assicurazione, il nuovo art. 16, comma 2, in sostanziale continuità con la situazione previgente, specifica che “il fatturato è sostituito dal valore di premi lordi emessi, che comprendono tutti gli importi incassati o da incassare a titolo di contratti d’assicurazione stipulati direttamente da dette imprese o per loro conto, inclusi i premi ceduti ai riassicuratori, previa detrazione delle imposte o tasse parafiscali riscosse sull’importo dei premi o sul relativo volume complessivo”.

Allo scopo, quindi, di riflettere le modifiche apportate all’art. 16 della Legge Antitrust, le Autorità di Vigilanza hanno ritenuto opportuno modificare i Criteri applicativi al fine di garantire che essi continuino a rispondere a logiche coerenti con quelle previste dalla disciplina sulla concorrenza, che il divieto di interlocking mira a tutelare.

Le modifiche in oggetto rilevano per le cariche assunte o rinnovate successivamente alla data di pubblicazione dell’aggiornamento.

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