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Nota a Cass. Civ., Sez. III, 6 febbraio 2024, n. 3405.

di Antonio Zurlo

Studio Legale Greco Gigante & Partners

Come più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità, la cessione dei crediti bancari in blocco deve essere provata attraverso la produzione del contratto di cessione, non essendo da solo sufficiente l’estratto ex art. 58 TUB.

In tema di cessione di crediti in blocco, ex art. 58 TUB, ove il debitore ceduto contesti l’esistenza dei contratti, ai fini della relativa prova non è sufficiente quella della notificazione della detta cessione, neppure se avvenuta mediante avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, dovendo il giudice procedere ad un accertamento complessivo delle risultanze di fatto, nell’ambito del quale la citata notificazione può rivestire, peraltro, un valore indiziario, specialmente allorquando avvenuta su iniziativa della parte cedente[1]. Non è, infatti, sufficiente la produzione dell’avviso ex art. 58 TUB pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, in quanto l’unico effetto di tale pubblicazione è quello di esentare il cessionario dalla notifica della cessione al debitore ceduto, ma non anche la prova dell’avvenuta cessione, che presuppone che l’avviso anzidetto, per poter fungere da prova dell’avvenuta cessione, contenga tutti gli elementi necessari a identificare con precisione il credito, in modo tale da poter affermare con certezza la sua inclusione nella cessione[2].

Nel caso di specie, la controricorrente, pur dando atto di aver stipulato ben tre contratti di cessione di crediti, si limita a produrre l’avviso pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, per cui non fornisce idonea prova dell’inclusione del credito oggetto di causa nell’operazione di cessione e, di conseguenza, non fornisce prova della sua legittimazione sostanziale.

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Semicitando una celebre espressione cinematografica, «Piazza Cavour, abbiamo un problema»: pare necessario un intervento (definitivamente) chiarificatore delle Sezioni Unite[3], sui confini della sufficienza probatoria dell’avviso di cessione in blocco in Gazzetta Ufficiale. Anche perché una specificità contenutistica del “quanto basta” si addice solo nell’arte culinaria, sicuramente meno in quella della circolazione del credito, che necessita di certezza nelle dinamiche (a prescindere dai gusti personali, più e meno sapidi).

 

 

 

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[1] Cfr. Cass., 22.06.2023, n. 17944; Cass., 13.06.2019, n. 15884; Cass., 16.04.2021, n. 10200; Cass., 05.11.2020, n. 24798; Cass., 02.03.2016, n. 4116.

[2] Cfr. Cass., 20.07.2023, n. 21821.

[3] Non è, invero, la prima volta che si formula questo auspicio: Cessione di crediti in blocco e bastevolezza dell’avviso in Gazzetta Ufficiale: il rasoio di Occam della Prima Sezione Civile della Cassazione. – Diritto del Risparmio.

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