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Nota a Trib. Torino, Sez. I, 18 maggio 2023.

di Antonio Zurlo

Studio Legale Greco Gigante & Partners

La Banca attrice chiedeva la revoca del decreto ingiuntivo, con cui il Tribunale le aveva ingiunto di consegnare al convenuto, ex art. 119 TUB, documentazione relativa a nove assegni e ad altre operazioni, adducendo a motivo l’ «indeterminatezza del provvedimento monitorio» e il fatto di aver già consegnato la documentazione reperibile e provvedendo, in ogni caso, a depositare «l’ulteriore documentazione rinvenuta, … all’esito di laboriose ricerche presso le Banche terze», con riferimento a titoli «negoziati in “check truncation”».

Ebbene, il giudice sabaudo, in via preliminare, osserva che, ai sensi della surrichiamata disposizione del Testo Unico Bancario, l’Istituto di credito sia tenuto a consegnare al cliente (o al suo successore), con riferimento a “singole operazioni”, la “copia della documentazione” in suo possesso, ma non a eseguire ricerche finalizzate alla ricostruzione di più complesse vicende, coinvolgenti anche soggetti diversi dal titolare del diritto.

Devesi, inoltre, rilevare come la Corte di Cassazione, nell’affrontare questioni relative alle modalità della richiesta e all’ambito di applicazione dell’art. 119 TUB, abbia affermato che questa norma attribuisce «il diritto di ottenere la documentazione inerente a tutte le operazioni del periodo a cui il richiedente sia in concreto interessato», precisando che essa «va interpretat[a] … alla luce del principio di buona fede nell’esecuzione del contratto» ex art. 1375 c.c.[1].

A ciò si aggiunga che, come già affermato da questo Tribunale, «è da ritenere che la consegna di numerosi documenti da parte della banca renda necessaria una più specifica indicazione dei documenti mancanti da parte del cliente, che non può formulare una domanda giudiziale in termini generici»[2]. In applicazione di queste regole, l’opposizione deve essere accolta, perché le domande del convenuto, per un verso, riguardano documentazione non in possesso dell’attrice; per altro verso, sono formulate in termini generici, tenuto conto della documentazione già consegnata dalla banca (quale si evince dalla sequenza di mail scambiate tra le parti).

 

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[1] Cfr. Cass. n. 13277/2018.

[2] Cfr. Trib. Torino n. 151/2023.

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