Sul potere certificativo (della sottoscrizione) da parte dell’avvocato.



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Nota a Cass. Pen., Sez. V, 27 aprile 2022, n. 16214.

Massima redazionale

 

È pacifico che il potere certificativo attribuito all’esercente la professione di avvocato abbia a oggetto esclusivamente l’autografia della sottoscrizione e non anche l’apposizione in presenza della medesima.

Quella dell’autenticazione “differita” è prassi tutt’altro che inusuale e comunque non illecita, fermo restando che il legale, nell’esercizio del proprio potere attestativo, debba essere certo dell’identità del sottoscrittore.

 

Qui la sentenza. 

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